Corruzione nella Gdf: arrestati maresciallo e appuntato

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I finanzieri di Seregno, due settimane fa hanno arrestato due colleghi. E questa è la prima notizia. Le manette sono scattate all’interno della caserma di via Mameli 34. A finire nei guai un maresciallo e un appuntato delle Fiamme Gialle. Sono accusati di corruzione.  Questa potrebbe essere la seconda notizia. L’inchiesta partita proprio per volere del comandante della Tenenza di Seregno e condotta dagli stessi colleghi dei due finiti in manette parla di tangenti per i controlli che la coppia faceva nei bar che tengono le macchinette dei videopoker. La notizia era destinata a rimanere sepolta nei cassetti della Procura per chissà quanto tempo vista la delicatezza dell’indagine, ma soprattutto delle persone coinvolte. Due finanzieri appunto.

Il tutto è partito da una segnalazione di un proprietario di bar stanco di vedersi sequestrare le macchinette e poi dissequestrare a seconda della mazzetta di denaro sborsata ai due finanzieri corrotti che non usavano mezze parole nel chiedere. L’uomo, con molto coraggio, si è deciso a raccontare la sua esperienza proprio ai colleghi dei due finanzieri arrestati di cui si fidava. Ha messo nero su bianco le accuse ed è partita l’indagine.

Emilio De Simone, 27 anni, originario di Torre Annunziata, laureato in Giurisprudenza, responsabile della tenenza ha fama di duro che non guarda in faccia a nessuno. Non ci ha pensato due volte. Ha tenuto d’occhio la coppia facendola pedinare e filmare per un mese intero. Poi, quando non c’era più nulla da provare, ha fatto scattare le manette. Maresciallo e appuntato sono stati portati in carcere, ma subito messi ai domiciliari nelle rispettive abitazioni. Il più anziano dei due già in passato aveva avuto qualche problema con il corpo delle Fiamme Gialle per una vicenda analoga.

Marco Pirola

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