Clean City: Sangalli, i figli ottengono gli arresti domiciliari

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Convertiti in arresti domiciliari. Dopo meno di una settimana dallo scoppio dello scandalo dei rifiuti che ha visto coinvolta l’intera famiglia Sangalli, è di oggi la notizia che i figli Patrizia, Daniela e Giorgio potranno ottenere gli arresti domiciliari come il papà, Giancarlo, da subito ai domiciliari in quanto ultraottantenne. La decisione è stata firmata dal gip Claudio Tranquillo, su parere favorevole dei pm Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo, dopo gli interrogatori avvenuti nei giorni scorsi. Il legale che difende la famiglia, l’avvocato Raffaele Della Valle, aveva chiesto da subito una conversione della pena con una misura meno afflittiva per i tre figli del patron della raccolta dei rifiuti monzese. Non è chiaro se siano state fatte ammissioni da parte dei Sangalli, su questo anche l’avvocato difensore mantiene il riserbo. Di certo l’inchiesta non è terminata, tanto che si annuncia una nuova ondata di arresti sempre ad opera della Guardia di finanza comandata dal colonnello Mario Salerno. L’inchiesta, che verte prevalentemente sugli appalti assegnati all’azienda Sangalli e che secondo l’accusa sarebbero avvenuti attraverso il pagamento costante di tangenti, vede coinvolti anche numerosi esponenti della politica. Tra questi, nei guai, il consigliere provinciale Daniele Petrucci e l’ex consigliere comunale Antonio Gabetta, oltre al sindaco di Pioltello e ad una nutrita lista di funzionari pubblici, comunali e provinciali. È slittata invece a gennaio l’udienza relativa al commissariamento dell’azienda, il cui futuro è anch’esso nelle mani della giustizia.

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