cibo per cani terremotati

Enpa Monza invia cibo per i canili abruzzesi colpiti dalla neve

Cibo per cani in partenza da Monza per i canili dell’Abruzzo. Enpa Monza per il sociale. Una delle tante iniziative sul territorio a difesa degli animali. La sezione dell’Ente di Avezzano chiama. Enpa Monza risponde. L’appello è stato diramato da Elga Biasetti, presidente di Enpa Avezzano, comune dell’aquilano, domenica 22 gennaio. La richiesta riguardava diversi canili con gravi disagia Per via delle intense nevicate, contestuali alla tragedia del Rigopiano. Pronta e generosa la risposta del distaccamento monzese. Tre bancali di crocchette sono partiti per le sfortunate terre. Una tonnellata circa di cibo per riempire bocche stremate da condizioni meteo funeste. Un risultato già encomiabile di per sé. E ancor di più se sommato alle 12 tonnellate di cibo e di attrezzature inviate dal Centro Operativo Materiali (C.O.M.) del Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo Iniziative di ENPA.

Cibo da Enpa Monza: i beneficiari

Avezzano gestisce lo smistamento nei Comuni con i canili più bisognosi di aiuti e cibo. Quelli con maggiori problemi per la neve, di Sante Marie, Pescara ed Atri. Carrufo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Quelli di Ofena e Capestrano, dove l’emergenza neve è sotto controllo. E ancora, Castel del Monte, Teramo, Montorio, Cusciano, Cerqueto, Pietra Camela, Nerito, Sant’Egidio alla Vibrata. Villa Ripa, Torricella, Sicura, Ceppo Pagliaroli, Elce, Fiume, Rocca Santa, Bari e Taranto. Tra l’altro, come sempre in queste situazioni, è risultato impossibile inviare materiali nei giorni della tragedia che ha colpito le zone terremotate ed innevate. Evidente l’assoluta impraticabilità delle vie di comunicazione.

Cibo Enpa Monza: un filo sempre teso

Un legame mai dissolto tra Enpa Monza e Abruzzo. Tutto nasce dal profondo coinvolgimento della sezione brianzola nel sostenere la ripresa dopo il terremoto dell’Aquila del 2009. Negli anni a seguire la relazione si consolida grazie all’ok della sede brianzola per ospitare cani provenienti dal territorio colpito. Alcuni di loro fanno ancora oggi parte della struttura intercomunale.

Matteo Lucchini

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