Chi sale chi scende (21 Ottobre)

chi sale chi scende ottobre

SALGONO

 anna-mancuso-ok Anna Mancuso

Più che ultimo tango a Zagarise, suo paese di nascita, è un’autentica rumba monzese. Il suo annunciato addio alla politica nostrana sarà solo un arrivederci. Le sue dimissioni da consigliere comunale sono solamente il trampolino di lancio verso un altro traguardo. L’ennesimo. Per lei si prepara un ingresso (che poi è un ritorno) in grande stile nella neonata Forza Italia (anche questo un dejà vu). Conoscendo il suo carattere irruento se ne vedranno delle belle… Per la prima riunione politica della neonata Forza Italia monzese, le risate sono garantite. Sarà necessario prenotare i biglietti alla cassa…

 romeo-ok

Massimiliano Romeo

In questi mesi l’aria “viziata” del Pirellone e il suo ruolo di capogruppo padano in Regione lo avevano un po’ imborghesito. Ora sta tornando sul territorio brianzolo con una serie di iniziative della Lega della “prima ora” per tenere assieme la base in vista dei traguardi futuri. Qualche giochino di prestigio politico con Comunione e liberazione negli scorsi mesi, lo aveva distratto non poco facendogli dimenticare per un attimo il suo ruolo di lotta e di governo

 scanagatti-sistemata Roberto Scanagatti

Gioca in attacco e a centrocampo con la stessa disinvoltura di un Pierino Prati degli anni d’oro. In difesa o meglio in porta, non lo avevamo ancora visto, ma sull’affaire Cascinazza dovrà stare attento agli autogol dei suoi. Conoscendo la versatilità e autorità del sindaco di Monza, per molti aspetti simile a quella di Dino Zoff, non avrà problemi a sistemare la barriera. Del resto in Consiglio comunale gioca contro un’ opposizione simile ad una squadra materasso. Che sia il Verona di qualche decennio fa…?

 

SCENDONO

 zagari Antonino Zagari

Una settimana da dimenticare per lui. Prima la lettera dell’Asl sul suo ruolo di consigliere comunale di Lissone incompatibile con l’azienda sanitaria. Poi l’autosospensione e infine la figuraccia su “Progetto Lissone”. Ma come uno attento come lui a fare le pulci a Lega e Pdl è possibile che sia scivolato sulla buccia di banana come quella? I conti, aveva sempre pontificato, si leggono non si interpretano né tanto meno su di essi si fa un atto di fede. Il bilancio di Progetto Lissone non è il Vangelo e Concettina non è la Madonna di Lourdes…

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Roberto Beretta

Avrà anche messo all’onor del mondo, come scrive nella sua pagina web, 21 libri, ma alla prova dei fatti ha dimostrato di non saper leggere un bilancio. Almeno quello di Progetto Lissone. Ora questa sua “distrazione” costerà ai lissonesi un bel buco milionario in euro. E al suo partito una bella figuraccia. L’avessero fatta i precedenti amministratori questa svista, il farfallino della politica lissonese, avrebbe gridato allo scandalo con contumelie al seguito. “Ci siamo fidati” è la litania che ripetono quelli del Listone di cui è esimio esponente. Anche Gesù si fidava di tutti gli apostoli e sappiamo tutti come è andata a finire…

 paciello-ok
Donatella Paciello

Abbiamo capito che fa l’avvocato e lo sa fare bene, ma è inutile che il presidente del Consiglio comunale si barrichi dietro la tecnica per nascondere una carenza strutturale politica. Abbiamo capito che il regolamento dell’aula andava fatto, ma quello che abbiamo sollevato noi la scorsa settimana è una mancanza assoluta di tatto politico che ha portato alla votazione in cui persino i suoi le hanno voltato le spalle. La saccenza non paga. E l’unica modifica veramente incisiva che andava fatta sulla decadenza dalla carica del consigliere assenteista, l’ha risolta con richiamo allo statuto che c’è già. Alle volte bisogna prendere decisioni scomode come nel caso di un consigliere che manca troppe volte dall’aula. E lei come ha risolto il problema? Con un richiamino formale in aula all’eventuale reprobo. Una sorta di ramanzina da asilo Mariuccia politicamente inutile. Come lei…

 

 

 

 

 

 

 

 

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