Chi sale chi scende (02/12/2013)

chi sale chi scende ottobre

SALGONO

 mariani sistemata GIACINTO MARIANI


La sua è una delle Amministrazioni più traballanti che ci siano in giro in Brianza. Sono gli stessi leghisti che tengono agguati ad ogni consiglio comunale. Quattro mesi fa era dovuto intervenire direttamente Matteo Salvini per tirare le orecchie ai fazzoletti verdi recalcitranti che volevano fare le scarpe al sindaco di Seregno. Ora il Tatone, alla vigilia del congresso del Carroccio, non si fa condizionare. Fa una scelta libera e firma per Umberto Bossi. Una decisione di campo nel senso della tradizione per lui che è sempre stato considerato un leghista atipico. Ma al cuor non si comanda e il suo batte per l’Umberto. Se non altro per questioni di età
pippo-civati-sistemata PIPPO CIVATI


E’ il brianzolo dell’anno. Sa pure quanto costa il gasolio al litro e nello scontro televisivo tra i titani del Pd ci fa pure una bella figura. Sorpassa a sinistra Vendola e su internet spopola in tutti i sondaggi. Tra otto giorni la puntata finale delle primarie show con la prova delle urne. Se i gazebo fossero computer e le schede bite o bit sarebbe già al posto che fu di Massimo Dalema. Del resto sin da quando a Monza si era inventato Michele Faglia e alla Leopolda di Firenze, Matteo Renzi, si vedeva che l’ XFactor era in lui. Peccato poi che abbia finito per litigare con tutti e due….
  PAOLA BENCINI


Dai Fratelli d’Italia alla sorella… bandiera. Tricolore, di destra, militante. Certo davanti ad un sindaco come Mariani e un onorevole del calibro di Civati uno potrebbe dire che ci sta a fare in questa rubrica. Ma noi siamo per le giovani promesse. Dal suo avamposto di Briosco, Paola è un autentico vulcano di iniziative. Mentre Forza Italia e il Ncd (o come si chiamano) si spartiscono i resti di un glorioso centrodestra, si sono fatti scappare uno degli elementi migliori. E poi per il solo fatto di essere l’unica a tenere a bada il “senatore” Arbizzoni varrebbe la posizione

 

SCENDONO

  ROBERTO CORTI


Scivola sulla neve è proprio il caso di dirlo. La sua gara d’appalto sulla spazzatura strade in caso di neve, si scioglie sotto il peso della sua incapacità. Tre bandi andati deserti, la quarta gara aggiudicata e poi vincitore revocato perché non aveva gli spazzaneve bloccati in deposito in Calabria. Non si muove foglia che l’Ndrangheta non voglia, secondo Robertino da Desio. Ha pure mobilitato le truppe cammellate fatte di senatori e ascari similari per rafforzare questa teoria. Un dubbio mi assale. Non è che forse, ma dico forse per non passare per ‘ndranghetaro, è il bando sull’emergenza neve che è fatto male?
 panzeri.nuovabrianza (1) ROSELLA PANZERI


Capogruppo in Provincia di una partito che non c’è più, il Pdl. I consiglieri rimasti sono tutti quanti schierati sull’onda di Forza Italia, ma il gruppo non riesce a costituirsi. La presenza ingombrante non è la sua, ma quella di Federico, il figliolo di Paolo Romani, quest’ultimo fresco di nomina a capogruppo in Senato. Forse che la zarina stia aspettando ordini da Berlino? Mimmo Zambetti e Vito Bonsignore permettendo…
  GIULIANA COLOMBO


Ciellina, difesa dai ciellini, protetta da Cl, benedetta da Formigoni, protetta dal “traditore” Lupi. In passato queste sue aderenze le erano bastate per sopravvivere al disastro del suo assessorato. Per informazioni chiedere ad Attilio Gavazzi. Ora che in via Tommaso Grossi, sede della morente Provincia, rimangono solo quelli di Forza Italia, lei salva ancora la poltrona. Misteri della fede nel suo caso…

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