La cucina tradizionale nostrana è un bene prezioso e come tale bisogna preservarlo (soprattutto con l’arrivo dell’Expo 2015). Per questo la città di Muggiò ha pensato di creare – nelle aree di via Pavia – il più grande centro slow food della Lombardia.

LO SLOW FOOD Il progetto prevede una riconversione dei terreni adiacenti alla famosa ditta Panem e l’insediamento didattico-culturale della scuola d’arte gastronomica della tradizione nazionale, un centro di studi in grado di far risaltare il patrimonio culinario lombardo e disposto a farsi affiancare da alcuni ristoranti. Il tutto in accordo con la filosofia del ”pasto lento”, che invita a gustare il piacere di un piatto mangiato senza fretta dimenticandosi della frenesia dei tempi moderni.

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IL PROGETTO Per ora l’idea è ancora allo stato embrionale ma le premesse sono molto positive: sistemando i terreni di via Pavia (ancora in condizioni agricole) il centro di Muggiò diventerebbe un’eccellenza gastronomica e favorirebbe l’assunzione di oltre cento lavoratori locali.

ZANANTONI In accordo con la nuova proposta c’è anche il sindaco uscente Pietro Zanantoni. A piacergli sono sopratutto la valorizzazione dei prodotti locali, l’utilizzo di materie prime a chilometro zero e la creazione di nuovi posti di lavoro.

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