Centro Monza: paura per rissa tra spacciatori

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Extracomunitari si affrontano a bottigliate in via Manzoni per questioni di droga

Centro Monza, scene da pellicola di quart’ordine, ma purtroppo il film era vero. Ore 18,25, via Manzoni, Monza. Non Quarto Oggiaro a Milano o Scampia a Napoli, ma proprio la “Downtown” della terza città della Lombardia.

Centro Monza: il fatto

Al centralino di carabinieri e del commissariato di Polizia arrivano le prime telefonate. Allarmate e preoccupate. Del resto come dare torto loro dal momento che in strada ci sono due extracomunitari africani inseguiti da sette connazionali. Urla, grida, insulti, ma soprattutto bottiglie di birra spaccate sul marciapiede e impugnate come arma. I sette inziano a spintonarsi poi i due oggetto delle attenzioni degli altri scappano. Un tizio con i pantaloni gialli e la maglietta rossa con un balzo sale sul cofano di un’auto in sosta e una camminata sui tetti delle altre vetture parcheggiate cerca di scappare. Sotto i portici del teatro Manzoni, i cittadini di Monza in attesa di prendere i mezzi pubblici alla fermata osservano impotenti. Qualcuno si rifugia dentro i negozi. Partono le prime telefonate al 112.

Centro Monza: la rissa

I protagonisti della rissa non si spaventano e nemmeno si fermano. I due fuggitivi scappano verso l’incrocio con via Passerini e vanno dritto verso largo Mazzini. Stanno per essere raggiunti dagli inseguitori a cui si sono aggiunte altre persone. Una sosta, qualche spintone poi di nuovo la fuga. Ancora sassi tirati urla bottiglie che volano. Altri vetri spaccati sull’asfalto. Il gruppetto del tutto infischiandosene di essere nel centro di Monza, arriva in largo Mazzini dove alla fontana della Rinascente c’è una pattuglia di vigili urbani che osserva impietrita l’evolversi della situazione. Ancora telefonate al numero di emergenza per segnalare la vicenda. Altra paura.

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Centro Monza: arrivano i nostri

Il gruppo di africani non si scoraggia nell’intento di acchiappare i fuggitivi se non al suono delle sirene delle gazzelle dei carabinieri accorse in zona. Fuggitivi e inseguitori arrivano sino alla stazione di Monza. Davanti ai giardinetti, come per incanto, il gruppo smette di agitare bottiglie e sassi e si nasconde tra la folla in uscita ed ingresso dello scalo ferroviario. Il quarto d’ora di paura finisce con i controlli dei carabinieri.

Centro Monza: lo spaccio

Quello di ieri è solo l’ultimo episodio. I protagonisti sono profughi o presunti tali che arrivano dai Centri di accoglienza di Arcore e Vimercate. Extracomunitari di origine africana che in centro Monza, hanno sottratto il controllo dello spaccio della droga leggera ai marocchini costretti dal mercato e dalle botte a spostarsi altrove in periferia. In zona giardinetti reali principalmente. Il luogo dove è iniziata la rissa non è causale. Una delle “centrali” di vendita del fumo è proprio il liceo classico Bartolomeo Zucchi. Accanto alla fermata dei bus. I clienti sono in stragrande maggioranza ragazzine che scambiano soldi e droga all’ombra delle auto parcheggiate. Gli studenti maschi più grandi e che vogliono quantitativi maggiori, vanno sin dietro al Binario 7. Le modalità di acquisto sono sempre le stesse. Soldi subito e indicazione da parte dello spacciatore del luogo dove è sepolto il pezzo di fumo. Uno stratagemma per evitare di essere sorpresi con grossi quantitativi. Tutto questo alla luce del sole in barba alle telecamere e ai controlli sempre più frequenti in zona. A marzo l’episodio più grave quando un extracomunitario era rimasto gravemente ferito nel sottopasso di via Boccaccio.

Marco Pirola

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