Caso Brianzacque, l’azienda: “Mai sottratto fondi”

depuratore-monza

Brianzacque, tutto contabilizzato. Il milione di euro ricevuti d’urgenza dalla Protezione civile e gli 800miila euro di copertura assicurativa. Così risponde Brianzacque dopo la notizia di una nuova indagine a carico dell’ex presidente, Oronzo Raho, già indagato nell’ambito dell’inchiesta Clean City e ora nuovamente nel mirino dei magistrati per una presunta truffa. Tutto verte intorno alla vicenda Lombarda Petroli e al drammatico sversamento di combustibili (oltre 2 tonnellate e mezzo) avvenuto nel 201o. Il depuratore, allora, aveva fatto da bacino di raccolta delle sostanze tossiche, di fatto ritrovandosi completamente avvelenato e bisognoso di cospicui interventi economici. Fondi che erano arrivati l’anno successivo nelle casse aziendali direttamente dalla Protezione civile di Regione Lombardia. Oltre a questi soldi, 1 milione 17mila euro, altri 800mila erano stati rimborsati dall’assicurazione. L’inchiesta verte su questo punto. La truffa, in altre parole, si sarebbe consumata nella decisione di Raho e del dirigente responsabile degli impianti di depurazione Enrico Mariani, di tacere alla Regione di avere ottenuto per lo stesso motivo anche i soldi dell’assicurazione. Oggi l’azienda ha deciso di rompere il silenzio per ribadire la correttezza dell’operato: “Brianzacque – si legge in una nota diffusa nel primo pomeriggio – ha ottenuto un rimborso per le spese di prima emergenza dalla Regione Lombardia pari a Euro 1.017.408. Tale cifra è stata corrisposta a seguito di fatturazione e quindi con applicazione di Iva, e corrisponde a parte dei costi sostenuti dall’azienda per la prima emergenza. Successivamente, ha ottenuto un risarcimento danni assicurativo in conseguenza del contratto di assicurazione di cui era provvista. Il risarcimento danni ricevuto è stato pari a Euro 800.000 e ha consentito la copertura dei costi sostenuti successivamente in conseguenza del medesimo evento, in rapporto alla necessità di ripristinare la funzionalità completa dell’impianto di depurazione e delle fognature e dei costi indiretti dell’evento (costi di gestione interni, in particolare relativi al personale, spese legali, ecc.) che tuttora si protraggono”. L’azienda sottolinea che “entrambi gli importi sono stati inseriti nei bilanci e sottoposti a tassazione. A questo riguardo Brianzacque – conclude – ha costantemente scelto di non distribuire utili e accantonarli a riserva per rafforzare la capacità di investimento”.

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