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Scanagatti è pronto per il bis e punta sulla continuità amministrativa

Campagna elettorale Monza, l’attuale sindaco si ricandida. Non avevamo dubbi. Monza ci siamo, lo slogan. Plurale. Proprio a sottolineare il valore della compagine. Continuità. Roberto Scanagatti è pure in Consiglio comunale ininterrottamente dal maggio 1988. Esperienza. Lui assomiglia a certi giocatori trentenni da serie A. Del Milan, per farlo contento. Un po’ datati fisicamente, ma che fanno la differenza in campo “nascondendo” la palla agli avversari. Senza di loro non si vince. Mi viene in mente un Lele Massaro (monzese come lui) a centrocampo. O un Franco Baresi laggiù dietro. In difesa, partita dopo partita. Affidabilità. Una vita da mediano che da cinque anni gioca anche in attacco trascinando la squadra. Ma la politica spiccia incombe e va dato conto dell’apertura della campagna elettorale di sabato. Un Partito democratico compatto come non si vedeva dai tempi del giovane-vecchio Pippo Civati.

Campagna elettorale: le linee guida

Metropolitana a Monza. Dopo qualche silenzio nel 2014, ora il sindaco si è ricreduto. “Abbiamo ancora del lavoro da fare e tappe importanti da raggiungere. E la prima è la metropolitana. Riusciremo nei prossimi 5 anni a portare finalmente il metrò a Monza. Che non è solo un mezzo di trasporto, ma il perno per rimettere in connessione la città e la Brianza con Milano”. Ipse dixit, ore 10.30 (più o meno…), Monza 3 febbraio, nell’anno del Signore 2017. Tra l’inizio di una diretta social traballante e un pensiero tutt’altro che scontato, la metropolitana va.

Campagna elettorale: la continuità in difesa

Punta sulla continuità amministrativa Scanagatti per il secondo mandato da sindaco. Rischiando di vincere la partita come nel baseball “per manifesta incapacità” degli avversari. Visto come si stanno mettendo le cose nel centrodestra. Altri cinque anni per completare il lavoro. E arrivare ai risultati per Monza. Dopo aver passato il periodo più difficile per gli Enti locali. “Quello che abbiamo trovato nel 2012 con un buco già di 8 milioni di euro – ha spiegato dal palco il sindaco, anzi il candidato Scanagatti – a cui si sono aggiunti 20 milioni di altri tagli. Una situazione che ha fatto crollare del 50% gli investimenti degli Enti pubblici sul territorio. “Se abbiamo ridotto le opere perché non c’erano soldi – ha aggiunto Scanagatti – non abbiamo tolto un euro ai servizi sociali e agli aiuti per chi ne ha bisogno”.

Campagna elettorale: L’unità in attacco

Assieme alla continuità la forza è l’unità della coalizione di centrosinistra e della squadra amministrativa che l’ha sostenuto finora. Cinque anni vissuti pericolosamente tra le angustie del bilancio, con una differenza rispetto al passato. Nessuno della sua maggioranza è finito in galera. Questo può essere già un buon punto di partenza rispetto all’avversario del centrodestra. Mai una polemica. Nessuna fuga in avanti. C’era pure l’ex sindaco “rosso” Michele Faglia. Il radical chic che aveva governato Monza per cinque anni ed era stato mandato a casa dal leghista Marco Mariani.

Campagna elettorale: qualche aneddoto su Scanagatti

Se pensate di avere davanti, quando lo incontrate, il solito funzionario di partito vi sbagliate di grosso. E lì che vi frega. Fine politico. Capace di tessere alleanze con gli avversari quando era all’opposizione e mettere in difficoltà la maggioranza. Ne sa qualcosa Domenico Inga nel 2007, la sera della sua elezione a presidente del Consiglio. Quella passerà alla storia o alla cronaca, fate voi, della politica monzese. Qualcuno nella maggioranza di centrodestra vide i sorci verdi. Sono sicuro che il sindaco leggendo queste poche righe di ricordo, sorriderà. E qualche anno addietro la battaglia sul centro commerciale. Epica. Il centro passò per un voto soltanto con lui e l’ex assessore Mosca a guidare la rivolta dentro e fuori il Consiglio. Capace anche di sorridere. Come quella volta che si presentò in aula con la maglia del Milan fresco vincitore di uno scudetto. L’aveva promesso e l’ha fatto. O anche quando nel 2002 non voleva più presentarsi alle elezioni un po’ scoraggiato. Suo malgrado, per non drenare voti al partito, non solo si presentò, ma vinse pure. Andando a ricoprire l’incarico di vicesindaco. Gettando così le basi della sua ascesa alla poltrona più importante della città.

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Campagna elettorale: le liste che appoggiano il capitano

L’allenatore Scanagatti nel “secondo tempo” effettua dei cambi. Fuori l’Italia dei Valori che deve essersi persa negli spogliatoi. Dentro Alessandro Gerosa, il compagno Gerry, ex Sel, ora promotore di LabMonza per realizzare una lista di sinistra in suo appoggio. E continuano i preparativi per il debutto della lista del sindaco con personalità della società civile, industriali, commercianti e similari. Insomma una squadra vera. La chiusa della convention è molto chiara. “Non scenderemo sul campo delle polemiche e degli insulti. C’è chi punterà a parlare alla pancia degli elettori, noi parleremo alla testa e al cuore delle persone”. Del resto Scanagatti, uomo mite, in tutti questi anni si è sempre affidato più al “kriss” che alla sciabola. Il pugnale malese è arma semplice, letale, silenziosa. Continua, affidabile ed esperta come lui appunto…

Marco Pirola

 

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