bufale buono lavoro

Tutti contro i voucher

Bufale e lavoro, un’altra italica “battaglia di retroguardia”. Dicono che sarebbero lo strumento principale, oggi, per costruire nuovo lavoro nero. Ad ottobre, poi, grande impennata nel ricorso ai voucher. Proverebbe l’esplosione dell’abuso del bieco sistema.
E allora, dagli all’untore! Occorre subito il referendum per cancellare questa nuova piaga sociale: non il lavoro nero, ma il voucher. Poi arriva uno che sa qualcosa senza dogmi e spiega meglio.

Bufale e lavoro: il giochino

Il giochino coi voucher, che hanno fatto molti datori di lavoro fino ad ottobre, era semplice. Stava nel darne uno solo al lavoratore piazzato lì nel campo. Nel magazzino o nel negozio magari per dieci ore di fila. E dirgli che, se arriva l’ispettore del lavoro, deve sostenere si essere appena arrivato e aver quasi finito… con quell’incontro voucher per un’ora.
Ad ottobre è stato attivato un meccanismo di “obliterazione” obbligatoria dei voucher via internet. Chi arriva al lavoro col voucher deve aver attivato i voucher di quella giornata quando arriva. Ci sono sanzioni da € 400 in su per chi viene sorpreso ad impiegare gente munita di voucher non attivati.

Bufale e voucher

Questo spiega perché ad ottobre c’è stata l’impennata nell’uso dei voucher. Perché i datori di lavoro che prima ne compravano uno al giorno, hanno dovuto comprarne invece tanti quante erano le ore effettivamente lavorate. Vuol dire che la pretesa “prova schiacciante” del dilagare dell’abuso, è invece la prova della sua parziale riconduzione a un sistema più legittimo. Non che questo significhi far fuori il lavoro nero. Per quello occorrono abitudini civili e sistemi di controllo assai più intensi e ragionevoli. Significa però alcune cosette.

Bufale voucher e dintorni

Anzitutto che il sistema dei voucher può essere un buon meccanismo per far lavorare in regola precari che altrimenti non potrebbero essere impiegati, ovvero che finirebbero per lavorare lo stesso ma del tutto illegalmente. Come spesso avviene uno strumento utile e positivo può essere abusato. In secondo luogo, va ricordato che, come al solito, la legge può aver falle che vanno riparate quando divengono visibili. Ma il dato più sottile è che ancora una volta si scopre il sistema della “informazione” e le menti dei faziosi hanno ancora più falle, in realtà. E qui solo l’acutezza e la prudenza di noi che leggiamo o ascoltiamo possono porre rimedio.
Luigi Paganelli, avvocato in Monza

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