Brugherio libri: anni di piombo e depistaggi

brugherio libri

Appuntamento con la storia nella cittadina brianzola

Brugherio libri, anni di piombo tra depistaggi, sospetti e teoremi da sfatare. “I nemici della Repubblica” è il titolo del libro che sarà presentato lunedì 20 giugno a Brugherio. Una monografia completa sugli anni di piombo realizzata da Vladimiro Satta, documentarista del Senato della Repubblica e della Commissione Stragi.

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Brugherio Libri: gli invitati alla presentazione

L’incontro pubblico, organizzato dalla lista civica Brugherio Popolare Europea, capitanata da Mariele Benzi e Roberto Assi, si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Brugherio alle ore 21. Oltre all’autore, saranno presenti anche la giornalista Annachiara Valle, Luca Falciola, ricercatore presso l’Università Cattolica di Milano, e l’avvocato penalista Filippo Ferri.

Brugherio libri: la trama

Il libro ricostruisce tutta l’epoca del terrorismo in Italia. Da quello rosso a quello nero, dai primissimi episodi terroristici degli anni sessanta fino agli anni ottanta, passando per il delitto Moro, le Brigate Rosse (per qualcuno all’epoca, sedicenti) e la strage di Bologna. Anni bui, anni prima di spranga e poi di piombo. In pochi hanno avuto il coraggio di chiamare quel periodo con il suo vero nome: guerra civile. Tante le stragi che hanno insanguinato l’Italia e molti i depistaggi, le trame nere, i tentati golpe, le bombe sui treni, in questa “notte della Repubblica”.

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Brugherio libri: oltre la dietrologia

L’autore cerca di andare oltre la dietrologia, smontando i sospetti riguardanti le presunte regie occulte dietro alle vicende terroristiche italiane. Un libro che le nuove generazioni dovrebbero leggere e che, purtroppo, non imparano a scuola. Una storia, anche se lontana, ma che li riguarda da vicino: moltissimi furono i giovani che caddero sulla strada vittime inconsapevoli dei “cattivi maestri” e della strategia degli “opposti estremismi”. Un saggio rigoroso, che si attiene ai fatti e ai documenti raccolti dalla commissione stragi e che, a differenza della numerosa pubblicistica sui misteri italiani, non propone tesi complottiste e fantasiose riletture dei fatti più importanti della nostra storia. Al contrario, spiega un periodo buio della nostra Repubblica, senza suggestioni dietrologiche.

Andrea Arbizzoni

 

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