Brianza, fabbriche in crisi: La St di Agrate in svendita

StMicroelectronics-Agrate

Brianza si svende, fabbriche in crisi a Monza e dintorni. Vimercate ed ora nuovamente ad Agrate. Lo Stato mette in vendita la StMicroelectronis di Agrate. Il nuovo ministro dell’Economia di Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan è orientato a proseguire la linea del suo predecessore Fabrizio Saccomanni. La partecipazione pubblica nella STMicroelectronics, uno dei big mondiali dei semiconduttori, sarà ceduta. Dieci giorni fa l’allora ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni in un’audizione al Senato ha spiegato che il piano delle privatizzazioni va avanti e che entro la fine di quest’anno dovrebbero entrare nelle casse dello Stato i primi 8-9 miliardi dalla dismissione delle partecipazioni dirette in Poste, Enav, Eni e anche Stm. Dalla vendita delle sue quote, il 13,5% del capitale azionario di St, lo Stato ricaverebbe agli attuali valori di borsa circa 700milioni di euro.

I SINDACATI – «Ora scopriamo che non è così – dice Gigi Redaelli, il segretario della Fim Cisl Brianza – Questo cambio di strategia crea una forte preoccupazione. I lavoratori sono allarmati. La vendita è frutto di una visione miope. La necessità di fare cassa va discapito delle politiche di sviluppo industriale in settore fondamentale. Torneremo alla carica con il nuovo governo guidato da Matteo Renzi chiedendogli di rivedere questa strategia insensata».

LA VENDITA – Le quote finirebbero infatti nel Fondo strategico italiano che ha come azionista di maggioranza (80%) la Cassa depositi e prestiti, di minoranza (20%) la Banca d’Italia. Il fondo però è aperto a investitori italiani ed esteri. La St è una multinazionale italo-francese. I due stati possiedono infatti il 27,3% delle quote societarie, mentre il resto delle azioni è collocato nelle borse di New York, Parigi e Milano. Ha 50mila addetti nel mondo, 10mila In Italia i dipendenti: 5.500 in Lombardia (4.500 ad Agrate Brianza e 1.000 a Cornaredo), 4.000 a Catania, 300 tra Napoli, Palermo e Lecce. Quella di Agrate Brianza è la più grande fabbrica al mondo dei mems, i minuscoli processori presenti in tutti i tablet, smartphone e apparecchiature elettroniche di uso quotidiano.

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