Brianza: Province lombarde contro Delrio

Graziano-Delrio

Tutti contro Delrio e il Ddl ammazza – Province. O almeno le Province lombarde che oggi hanno di nuovo rotto il silenzio. Si buttano gli Enti locali, ma si premia sempre Roma. Così tanto per non cambiare le buone abitudini. “Dietro la bandiera del risparmio, della semplificazione e dell’efficienza – denunciano i presidenti delle Province lombarde riunitisi oggi a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, per mettere a punto la strategia contro il decreto – si getta fumo negli occhi alla gente. Il Governo che vuole apparire ‘rivoluzionario’ sta invece mettendo in scacco il Paese affidandolo ai burocrati”.

I costituzionalisti auditi ieri in Commissione al Senato – spiega il presidente dell’Unione Province Lombarde e della Provincia di Sondrio Massimo Sertori – hanno messo a nudo il decreto dimostrandone l’incostituzionalità, mentre la Corte dei Conti ne ha più volte denunciato l’inutilità ai fini del risparmio, evidenziando al contrario il concreto rischio di un aumento dei costi. L’assurdo è che questo decreto non porterà nemmeno alla tanto sbandierata semplificazione. Basti pensare che se dovesse andare in porto così come è scritto, in Italia ci saranno 20 città metropolitane: più che nell’intera Europa. Semplicemente ridicolo oppure un autentico piano per impossessarsi del Paese? Per raggiungere l’obiettivo, infischiandosene della legalità, il Governo ha inserito nella legge di stabilità una norma che prevede il commissariamento delle Province: un fatto gravissimo perché il Testo Unico degli enti locali elenca motivazioni ben precise per poter commissariare gli Enti previsti dalla Costituzione, come infiltrazioni mafiose o buchi di bilancio. Non mi risulta che le nuove 52 Province che il Governo prevede di commissariare, con una legge ordinaria che presenta evidenti profili di anticostituzionalità, siano in queste condizioni! In Italia viviamo il paradosso per cui da una parte ci sono Comuni con buchi di bilancio coperti dallo Stato, come nel caso di Roma, mentre dall’altra ci sono le Province virtuose, come le lombarde, che rischiano di essere commissariate per legge ordinaria, con conseguenze disastrose sui territori, semplicemente nell’interesse di qualcuno che, nel frattempo, si è affrettato a nominare 22 nuovi Prefetti….Per questo le Province lombarde auspicano che Regione Lombardia ricorra alla Corte Costituzionale per fermare quanto prima questo delirio e scongiurare l’incombente caos istituzionale”.

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