Brianza: Lega alla vigilia, Bossi e Salvini suonano la sveglia

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Il senatur, Umberto Bossi, è arrivato a Biassono, mentre Salvini si è affidato ai suoi fedelissimi già sul territorio. Alla vigilia di quello che per molti sarà il redde rationem leghista, i due candidati alla segreteria chiamano all’appello i loro fedelissimi. Salvini può contare sui numeri che lo danno vincente. In Brianza ha superato Umberto Bossi, ma la battaglia è  tutta da giocare. Perché se Salvini può contare sul partito, Bossi ha chiamato a sé i leghisti della prima ora. Ieri (giovedì per chi legge, ndr) l’appuntamento per i bossiani era a Biassono al ristornare “Ai Portici”. Qui il senatur è arrivato e ha cenato con i suoi sostenitori. Molti i volti noti del Carroccio brianzolo, dal fedelissimo Marco Desiderati da Lesmo, nominato da Bossi suo referente elettorale, a Fabio Meroni, Maurizio Ronchi, il sindaco di Villasanta Merlo, Pietro Malegori e anche il segretario provinciale Alberto Rivolta. Non solo. Tra i presenti anche Giorgio Taveggia da Meda e i consiglieri provinciali Paola Gregato, Roberto Trezzi e Luca Viviani. All’appuntamento non è mancato neppure l’ex assessore regionale Luciano Bresciani. Bossi è apparso in ottima forma e  combattivo. Tanti gli aneddoti che il senatur ha sfoderato durante la serata, in particolare quelli legati alla nascita della Provincia di Monza e Brianza. Bossi ha chiesto nell’occasione un applauso alla memoria di Giorgio Brambilla, promotore dell’indipendenza brianzola che portò Bossi ad essere primo firmatario della proposta di legge istitutiva. Il divario fra lui e Salvini si è giocato  sulla battaglia all’euro, ma soprattutto sulle “tentazioni” che vorrebbero il leader storico della Lega in aria di fondare un nuovo partito: “Sta girando questa voce – ha spiegato – ma non c’è nulla di vero. L’unica cosa certa è che voglio vedere dove stiamo andando per stabilire la rotta”.

Sul fronte opposto, come si diceva, Matteo Salvini ha preferito affidarsi alla voce dei suoi supporter. Tra cui figura anche Marco Mariani, ex sindaco di Monza. Monza è con Salvini. Lo precisano con orgoglio dal circolo cittadino nelle parole del segretario Federico Arena: “Sostengo Matteo Salvini perché non mi sento appartenente a nessuna corrente, mi sento semplicemente leghista e come tale ragiono, pensando al bene del mio movimento e dei militanti che, sacrificando tempo, denaro e salute, lavorano tutti i giorni per la realizzazione di un grande progetto. In questo momento credo che il futuro sia rappresentato proprio da Salvini: figura giovane, in grado di comunicare efficacemente, persona onesta che si è meritata sul campo di battaglia gli incarichi che ricopre, sudando e mettendoci la faccia in uno dei momenti più difficili della storia della Lega. Futuro non significa buttare un passato glorioso – conclude –  guidato da una figura come quella di Umberto Bossi, motivo per cui sono entrato in Lega. Bossi ci ha regalato qualcosa che non ha nessun prezzo: un’idea in cui credere e un sogno da realizzare. Sono certo che Matteo, in caso di vittoria, non lo metterà all’angolo ma anzi saprà coinvolgere il senatùr”.

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