Brianza, il centrodestra e quelli che si sono fatti i «cazzi loro…»

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ELEZIONI EUROPEE In Brianza c’è quello che si dice contento perché l’Ncd di Alfano non è arrivato al 4%. L’altro di Fratelli d’Italia che sussurra che non è andata male ed ha raddoppiato i voti rispetto ad un anno fa. Tacendo che il partito è passato, più o meno, dal prefisso telefonico di Milano a quello di Monza. I ciellini della Brianza si interrogano sui bei tempi in cui il celeste Formigoni rastrellava preferenze senza uscire di casa e Lupi invece con tutta la sua potenza di fuoco, anche economica, arriva neanche a 4mila voti. Il centrodestra in Brianza è evaporato sotto il peso di un Pd che supera ovunque il 41%. Nemmeno Enrico Berlinguer aveva saputo fare tanto. Da compagni ad Amici. Maria De Filippi ha fatto il “miracolo” di sdoganare Uno che indossa il giubbotto di Fonzie come se fosse una bandiera. Come la bandana di Silvio Berlusconi. Siamo passati dalle “balle” di destra di arcoriana memoria a quelle di sinistra ancora tutte da verificare, ma certificate dal voto. La gente non va o votare e quelli che ci vanno scelgono Partito democratico. Il resto è noia cantava Franco Califano. Il Partito Democratico ha vinto, non ci sono storie. Il centrodestra ha perso e non è colpa degli elettori. La sinistra ha rottamato, Forza Italia si è tenuta i rottami. La classe dirigente del partito degli ultimi anni è la vera responsabile di questa disfatta in Brianza. E’ vero che dopo Caporetto è arrivata la battaglia del Piave, ma i generali sul territorio sono sempre gli stessi. I medesimi che si sono sempre fatti “i cazzi loro” per dirla all’Antonio Razzi imitato da Crozza. Gli stessi che amministrando il territorio lo hanno consegnato al Pd con percentuali da sogno. E’ il bello è che per loro il peggio deve ancora arrivare…

Marco Pirola

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