Brianza: Berlusconi e Maroni? Uniti, ma….”diversi”

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Un fotogramma dei cartoni animati di Rainbow

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Brianza, Berlusconi e Maroni? Uniti, ma…”diversi”. La nuova politica? Ha scoperto il bacino elettorale gay e all’improvviso ecco che l’argomento diventa d’interesse generale. Così, mentre Francesca Pascale, ieri (sabato per chi legge, ndr) riceveva a Villa San Martino, ad Arcore, il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori, la Lega monzese e brianzola si scatena contro la giunta di sinistra, guidata da Roberto Scanagatti, pronta a diffondere nelle scuole pubbliche cortometraggi e cartoni animati con personaggi gay e trans. La faccenda, che in tempi normali sarebbe stata archiviata come l’ennesima polemica, ora rischia di trasformarsi in un vero boomerang politico per il centrodestra alla ricerca dell’unità ritrovata. In Brianza, infatti, si stanno già vedendo i primi risultati.

Ma andiamo ai fatti. Come si diceva, ieri, lady Pascale ha ricevuto Priori ad Arcore. Tema dell’incontro la possibilità che Forza Italia apra alle unioni gay. L’incontro ha dato esito positivo, tanto che è stato lo stesso Priori ad annunciare: “Oggi è davvero tempo di agire”. Un’azione che probabilmente non è esattamente quella che hanno in mente i futuri possibili alleati leghisti. Infatti, in questi giorni i padani brianzoli sono in subbuglio. Tutta colpa di una mozione presentata da Sel e approvata dal Consiglio comunale monzese che impegna la giunta cittadina a promuovere il progetto Rainbow, che per l’appunto, prevede la diffusione di iniziative per prevenire il bullismo rivolto alla diversità sessuale. Sul caso si sono espressi Paolo Grimoldi, deputato cittadino e il segretario della Lega monzese, Federico Arena: “Giù le mani dai bambini – sbottano i vertici del Carroccio monzese – non è accettabile che Sel e Pd li usino per fini politici. Quella che la sinistra vuole proporre alle scuole è roba da depravati. La giunta ha voltato le spalle alle proteste di genitori e insegnanti, perseguendo un progetto becero e di parte. È odiosa e intollerabile la propaganda di Sel e Pd sulla pelle dei bambini”. Deputato e segretario del Carroccio ricordano invece come “Regione Lombardia abbia dato il buon esempio approvando una mozione che va in direzione opposta da quella voluta a Monza, quella cioè della promozione di una festa della famiglia naturale, fulcro della nostra società e della nostra economia”.

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