Brianza: Artigiani, più che Pos un vero bancomat

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Brianza, artigiani, più che Pos un vero bancomat. Oggi è scattata l’imposizione di accettare i pagamenti con bancomat e carte – per importi sopra i 30 euro – per gli artigiani (e tutti i professionisti a prescindere dal fatturato). La notizia non ha reso particolarmente felice il settore, tanto è vero che l’Unione Artigiani parla di “nuova tassa sulle spalle di imprenditori e professionisti”. L’associazione di categoria ha già fatto i conti e su Monza e Brianza l’obbligo di Pos inciderà all’incirca per 10/13 milioni di euro l’anno. “Siamo convinti che adeguarsi alle tecnologie e facilitare i rapporti con la clientela – dice Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani – rappresenti un aspetto positivo. Però l’introduzione del Pos non deve trasformarsi in un ulteriore tassa sulle spalle di imprenditori e professionisti. Il costo delle transazioni dovrebbe essere azzerato da parte delle banche o quanto meno fatto sopportare in modo equo a chi incassa e chi paga”. Unione Artigiani, per circoscrivere l’effetto Pos, ha sottoscritto una convenzione con Payleven, grazie alla quale gli associati avranno un dispositivo a zero costi fissi e senza commissioni sul transatto per i primi due mesi. Payleven è un sistema che funziona anche attraverso smartphone e tablet attraverso l’utilizzo di un app specifica dopo registrazione sul sito.

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