Bimba rapita a Vimercate torna dalla Siria

Di nuovo in Italia dall’inferno di Aleppo

Bimba rapita torna in Italia. Era stata rapita cinque anni fa a Vimercate dal padre. Ora torna a casa dopo aver visto l’inferno della guerra ad Aleppo. La piccola Houda Emma Kharat era stata portata con sè dal papà. Un cittadino di nazionalità siriana. La liberazione dopo una lunga operazione diplomatica. La Farnesina ha comunicato che la bimba arriverà nel tardo pomeriggio di oggi (10 marzo ndr) all’aeroporto di Malpensa.

bimba rapita mammaBimba rapita: la soluzione diplomatica

Houda Emma aveva poco più di un anno quando fu portata via dal padre. Oggi, quando sta per compiere 7 anni, potrà ricongiungersi con la mamma, Alice Rossini che non l’ha più rivista dal giorno del rapimento. “In tutti questi anni il ministero degli Affari Esteri e il ministero dell’Interno – ha affermato il ministro Angelino Alfano – hanno lavorato, senza sosta ma silenziosamente, per giungere al risultato di oggi, che sarà confermato dall’esame del Dna, da effettuare in Italia, a conclusione dell’iter della procedura di riconoscimento”. Un risultato che per la Farnesina è stato reso possibile anche grazie alla “collaborazione con la Turchia. Le autorità turche consapevoli della valenza umanitaria della vicenda, hanno facilitato l’arrivo dalla Siria e il transito in Turchia della piccola Houda Emma”.

Bimba rapita: il padre

Mohamed Kharat, 40 anni, era stato estradato in Italia. Sei anni fa rapì la figlia Emma quando aveva poco meno di due anni e la portò in Siria. Strappandola alla madre ed ex compagna Alice Rossini, con la quale aveva vissuto in un appartamento a Vimercate. Condannato a dieci anni dal Tribunale di Monza e poi in appello a Milano, Kharat era stato arrestato il 21 novembre in Turchia. Ora è nel carcere di Rebibbia a Roma. La cooperazione con le istituzioni, in particolare con il ministero della Giustizia e degli Affari Esteri, ha dato i suoi frutti.

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