Besana: Addio a Eugenio Corti

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Besaneugenio corti-scrittore-mortea Si è spento martedì sera nella sua abitazione di via Santa Caterina lo scrittore cattolico più importante in Italia e all’estero.  Eugenio Corti, classe 1921, aveva da poco compiuto 93 anni. La sua opera più famosa, Il cavallo rosso, pubblicata nel 1983, è stato tradotta in oltre 25 lingue e ha avuto ben 26 edizioni.

Da tempo Corti non godeva di buona salute, ma fino all’ultimo si è dedicato alla sua più grande passione, la scrittura, che portava avanti fin dall’adolescenza, impegnandosi nella revisione del saggio Il fumo nel tempio, una raccolta di fatti emblematici accaduti nel mondo cattolico da 1970 a oggi. A poco meno di 20 ha vissuto l’esperienza che gli ha cambiato la vita: partito volontario per il fronte russo nella seconda guerra mondiale, è stato tra i protagonisti della ritirata, riuscendo a salvarsi miracolosamente e a tornare a casa. Un’avventura che lo ha spinto a scrivere il suo romando storico che l’ha impegnato dagli anni ’70 fino alla pubblicazione dieci anni dopo.

LE OPERE
Ma la fortuna di Corti non si lega solo al celeberrimo Il cavallo rosso, intorno al quale qualche anno fa era nata la mobilitazione per promuovere la candidatura di Corti per il Nobel della letteratura. Corti è autore di altre opere di narrativa tra cui I più non ritornano
, Gli ultimi soldati del re e Il Medioevo e altri racconti; opere di saggistica, tra cui Processo e morte di Stalin e altri testi sul comunismo e i più recenti romanzi per immagini: La terra dell’indio, L’isola del paradiso e Catone l’antico.

LE ONORIFICENZE E LA CANDIDATURA AL NOBEL PER LA LETTERATURA
Corti è stato insignito nel 1999 dal presidente della Repubblica del titolo di cavaliere ordine al merito della Repubblica, nonché della medaglia d’oro ai benemeriti della Cultura e dell’Arte e della Croce di Cavaliere dell’ordine della Polonia restituita. Inoltre è stato insignito del Premio Internazionale Medaglia d’Oro al merito della Cultura Cattolica nel 2000.

Nel maggio 2005 si è costituita a Milano l’Associazione Culturale Internazionale “Eugenio Corti”. Si tratta di un network di lettori che ha lo scopo di far conoscere Eugenio Corti al mondo della cultura e al grande pubblico e, più in generale, di fare cultura ispirandosi alla sua figura e alle sue opere. Il 7 dicembre 2007 il Comune di Milano gli ha conferito l’Ambrogino d’oro, mentre nel 2009 la Provincia di Milano lo ha riconosciuto con il Premio Isimbardi, destinato a cittadini e associazioni autori di iniziative benemerite svolte a favore della comunità milanese.

L’anno successivo la Regione lo ha voluto omaggiare del premio La Lombardia per il Lavoro, riconoscimento pubblico per l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di cittadini che abbiano significativamente contribuito allo sviluppo economico e sociale della Lombardia nel mondo del lavoro, dell’impresa e delle professioni. Nel 2010 è stato realizzato un film documentario per la regia di Claudio Costa dal titolo Uno scrittore al fronte, basato su una lunga intervista ad Eugenio Corti, che ha raccontato la sua esperienza di guerra, prima nelle fila dell’Armir in Russia e dopo l’8 settembre nel CIL durante la guerra di liberazione.

Il 21 gennaio 2011, in occasione del novantesimo compleanno, l’astronauta italiano Paolo Nespoli ha inviato dallo spazio una sua foto che lo ritrae all’interno della Stazione Spaziale Internazionale con in mano un biglietto di auguri di buon compleanno per lo scrittore. Il 3 ottobre 2011 la Provincia di Monza e Brianza gli conferisce il Premio Beato Talamoni, assegnato per la prima volta e destinato a cinque eccellenze del territorio che si sono distinte nel mondo dell’impresa, della cultura, dell’arte, del sociale, dello sport o in altri settori. Il 6 marzo 2010, in occasione del Convegno “Eugenio Corti, la Brianza, il mondo: la riscoperta del modello brianzolo per la società globale del Terzo millennio”, tenutosi presso l’Associazione Industriali di Monza, tramite la lettura di un Documento Programmatico è stata presentata ufficialmente la proposta di candidare Eugenio Corti al Premio Nobel per la letteratura, per la quale si è costituito un comitato. Pochi giorni dopo viene approvata dal Consiglio della Provincia di Monza e Brianza una mozione di sostegno all’iniziativa.

Nel mese di settembre del 2010, il Consiglio della Regione Lombardia approva una mozione di simile contenuto.  Il 31 gennaio 2011 sono state inviate agli Accademici di Svezia le oltre 8 000 firme raccolte e una lettera d’accompagnamento contenente le motivazioni di tale richiesta. Il Premio Nobel per la letteratura 2011 è stato poi assegnato allo scrittore svedese Tomas Tranströmer.

I funerali di Corti saranno celebrati sabato mattina alle 10.30 in basilica a Besana alla presenza di tutte le massime autorità comunali, provinciali, regionali e nazionali.

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