Bellusco: Due anni di sevizie sui genitori, arrestato

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Due anni di sevizie, botte, insulti. È stato arrestato dai carabinieri questa mattina (lunedì per chi legge, ndr) alle prime luci dell’alba un 35enne di Bellusco accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. L’uomo, da quanto emerso, era già noto alle forze dell’ordine e avrebbe sottoposto a botte e sevizie gli anziani genitori per ben due anni tra il 2012 e il 2013. Il quadro che emerge in queste ore sembrerebbe orientato verso l’ipotesi di uno squilibrio psichico serio, considerato che dopo l’arresto il 35enne non è stato portato in carcere bensì nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere.

Riceviamo e pubblichiamo in data  6 marzo 2014

Vi scrivo quale difensore di fiducia di M. V. di Bellusco, in relazione all’articolo.
I fatti: M.V., incensurato in attesa di occupazione, tra il maggio ed il luglio 2012, compiva atti di maltrattamento nei confronti dei genitori conviventi. Dopo l’ultimo episodio del luglio 2012 (cui seguiva la denuncia per maltrattamenti in famiglia), M.V. subiva un TSO e, di seguito, si sottoponeva volontariamente ad un percorso terapeutico presso il CPS di Vaprio D’Adda, ad oggi ancora in corso.
Da mese di agosto 2012 fino a venerdì 28.02 scorso M. V. ha vissuto serenamente con i genitori, curando la sua patologia e senza che si siano verificati altri episodi di maltrattamento. Con sentenza del 25.02.2014 il Gup presso il Tribunale di Monza, dott.ssa Patrizia Gallucci, proscioglieva M. V. da tutti i reati contestati perchè, all’esito di una perizia, era risultato totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti.
In totale disaccordo con le conclusioni del suo perito (che escludeva la necessità dell’applicazione di una misura di prevenzione custodiale) e senza elementi di fatto a sua disposizione che confermassero la sua conclusione, il Gup ordinava l’immediata applicazione della misura di sicurezza in OPG sul presupposto che i genitori di M. V. (con cui vi era una convivenza assolutamente pacifica da quasi due anni) fossero in pericolo.
Sentiti oggi, gli operatori sanitari dell’OPG di Castiglione delle Stiviere non si capacitano del ricovero di M. V. presso la loro struttura perchè non è assolutamente necessario e, anzi, l’interruzione traumatica del percorso terapeutico presso il CPS di Vaprio d’Adda potrà avere ricadute negative sul suo equilibrio psichico.
E’ già stata proposta Istanza di Riesame.
Distinti saluti.
Alessandro Meregalli

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