Bambino di Monza perde le dita di una mano per lo scoppio di un petardo

Bambino di Monza perde le dita della mano dopo lo scoppio di un petardo

Bambino di quasi dieci anni ricoverato al San Gerardo di Monza per lo scoppio di un petardo. A un bambino di dieci anni nella serata di domenica (14 febbraio ndr) è esploso un petardo in mano e ha perso tutte le dita. L’episodio è accaduto attorno alle 20, in via Silvio Pellico a Monza. Il bambino si trovava in casa con la mamma quando ha tirato fuori il petardo, un raudo. Petardo di cui ancora non si sa quale fosse la provenienza, se lo avesse raccolto per strada oppure glielo avesse dato un amichetto. Il bambino ha deciso di farlo esplodere nel salotto di casa, all’insaputa della mamma, ma lo ha tenuto in mano. E’ stato un attimo. Lo scoppio e le urla del bambino hanno richiamato l’attenzione dei genitori che hanno chiamato l’ambulanza. Le conseguenza sono state gravissime ed è stato richiesto l’intervento d’urgenza del 118 che lo ha trasportato al San Gerardo. Sull’episodio indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di viale Romagna a Monza. Il bambino è ricoverato attualmente al reparto di chirurgia della mano dell’ospedale San Gerardo di Monza. All’ospedale i sanitari non hanno potuto che constatare il danno subito alla mano.

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IL PETARDO – Il raudo ha l’aspetto di un tubicino di cartone cilindrico di colore rosso o giallo. E’ lungo circa 55 millimetri. Per la sua realizzazione viene impiegata una testina di zolfo per l’accensione, anche se in seguito alle nuove norme si sta diffondendo l’uso della miccia per l’accensione del petardo. La massa attiva per ogni pezzo è di circa 1 grammo di polvere, di cui circa 0,30 g (0,15gr nella nuova normativa) di miscela netta esplosiva, composta da Polvere Flash M100. Il resto del materiale attivo è impiegato nella spoletta di accensione, compresa tra la capocchia di zolfo (o eventuale miccia) e la carica interna.

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