Autodromo, Monza e Brianza contro Milano

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Autodromo, Monza e Brianza contro Milano per il controllo dell’autodromo. Tutte e due guardano ad aprile. L’autodromo di Monza dovrà aspettare due mesi per sapere chi comanda in pista. Due mesi per sapere chi sono i sette “uomini d’oro”. E mentre la guerra di tessere continua in Brianza, il consiglio di Aci Milano riunitosi venerdì ha approvato il regolamento per il rinnovo della cariche. Neanche cinque minuti che si è chiuso il tutto senza obiezioni. Nè da parte della cordata capitanata da Michele Nappi, l’82enne campano di Nola nè dalla minoranza.

LA GARA – Un particolare non da poco le votazioni per Aci Milano perché chi controlla Aci Milano ha la maggioranza nel Cda di Sias, la società che ha in gestione la pista di Formula 1 di Monza famosa in tutto il mondo. Ora il regolamento deve andare a Roma per avere l’approvazione di Aci Italia. Una pura formalità. Tra le clausole stabilite è che possono essere candidati a membro del Cda di Aci Milano solamente chi ha un anno di anzianità Aci (in pratica ha avuto la tessera che dà diritto al voto almeno un anno nella sua vita). A Palermo, tre mesi fa, sono stati eletti nel Consiglio di quella città due persone che pur non avendo la tessera da un anno l’hanno avuta in passato.

CACCIA ALLE TESSERE – Un’immagine appannata dagli scandali e dall’inchiesta della magistratura l’autodromo di Monza è come un nobile decaduto. Ricco di storia, ma senza soldi. Ma ha ancora il suo appeal. Michele Nappi, accento campano, ma da sempre si “spaccia” per monzese doc si sta dando da fare. Conosce bene i meccanismi che regolano il mondo che ruota attorno alla pista monzese. Ed è pure un esperto in leggi e leggine. Ha scatenato una furibonda caccia alle tessere che danno diritto al voto. dall’altra parte il territorio brianzolo sta cercando di creare una cordata unitaria che si opponga all’attuale maggioranza considerata troppo milanese e romana.

IL VOTO ACI – Il balletto delle tessere finirà attorno alla metà di aprile o al più tardi alla fine di quel mese. Da regolamento infatti si deve andare al rinnovo (l’ultimo è datato luglio 2010) non più tardi di 90 giorni prima della data della precedente votazione. Solamente quando Nappi si sentirà forte metterà all’ordine del giorno di uno dei prossimi consigli di Aci Milano la data esatta. Se lo farà per i primi di aprile vorrà dire che si sente forte e pensa di avere già vinto. Se tergiverserà e arriverà sin sotto la scadenza vuol dire che il suo fino ad ora è stato un bluff.

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