asl meda sportello

Lo sportello anticipa fine servizio ed una signora lo fa riaprire a forza

Asl Meda un viaggio di Gulliver in piena regola. Non si potrebbe definire altrimenti la vicenda che ha visto protagonista una signora, impiegata di 38 anni di Meda. Storie in Italia, entrate di diritto nel novero dell’ordinario. Purtroppo. Finché non capitano a chi osa denunciare. Galeotta fu la “chiocciola del biglietto” del distretto ASL di Meda. Quella che ti accoglie ogniqualvolta entri in un ufficio pubblico o dal salumiere. L'”aggeggio infernale” era stato ritirato dall’impiegata addetta una ventina di minuti prima dell’orario ufficiale esposto.

Asl Meda: l’antefatto

Che il “servizio” sia pubblico o privato in realtà farebbe poca differenza. Nel caso specifico la signora di Meda si trova a dover fare domanda dell’esenzione del ticket. Una richiesta di routine. Così sembra. Visto che nell’arco di tre settimane M.B. viene ripetutamente rimbalzata dal distretto di Seregno a quello di Meda. Nella vana attesa di una risposta sulla modulistica adeguata al suo caso. specifico

Asl Meda: il fatto

Giovedì la reazione della donna. Tornata nuovamente all’Asl di Meda per tentare di chiudere la faccenda, è divampata. A far tracimare la situazione, il rifiuto dell’addetta a proseguire nel servizio che avrebbe dovuto proseguire fino alle 12.30. Da orario ufficiale indicato in più parti. L’addetta ha motivato la scelta spiegando che non sarebbe riuscita a ricevere le persone rimaste in attesa entro le 12.30. Niente da fare la coda c’era anche se l’orario non era ancora scaduto.

Asl Meda: il finale

La tenacia della signora ha però avuto la meglio. Segnalato il fatto ai carabinieri, l’impiegata è stata costretta a concludere ciò che aveva lasciato a metà per negligenza. O forse solo per abitudine. Insomma, la storia ha avuto il suo lieto fine. La burocrazia, l’altro protagonista della vicenda, resta invece una piaga nostrana. Ma questa è un’altra storia…

Matteo Lucchini

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