Arte Monza: capolavori recuperati dai carabinieri di Monza

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Il bilancio del 2016 del Nucleo Tutela patrimonio Artistico di Monza

Arte Monza che ritorna a “casa” grazie ai carabinieri. Second life per dirla con un “giochino” in voga qualche anno fa sul web. Dal mosaico etrusco al quadro del Canaletto. Un bilancio positivo a tinte chiare come certe opere di Caravaggio. Il 2016 per il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico è stato un anno d’oro. C’è pure un’opera del Canaletto sparita nel 1986 tra le opere d’arte recuperate. La vasta operazione di recupero dei carabinieri di Monza ha interessato 10.332 beni culturali che sono stati controllati.

Arte Monza: i numeri

I carabinieri di Monza in questi anni hanno lavorato fianco a fianco anche con i corpi di polizia di altri paesi del mondo. Nel 2016 hanno denunciato 77 persone. Di cui 20 per danno del paesaggio. Si tratta di questioni relative a ristrutturazioni e demolizioni di caseggiati esistenti. Per le quali serve comunque l’autorizzazione che non c’erano. Inoltre sono state fatte 18 verifiche sulla sicurezza anticrimine di musei, biblioteche e archivi. Sono stati controllati 206 negozi d’antiquariato e commerciali. 34 mercati e fiere antiquariali, 59 siti tutelati da vincoli paesaggistici e monumentali e 30 siti archeologici. Tra le opere d’arte recuperate ci sono 8.470 beni antiquariali, archivistici e librari e 136 reperti archeologici. Infine, le opere contraffatte sequestrate sono state 51. La stima delle opere d’arte contraffate in Lombardia si aggira intorno ai 5 milioni di euro.

Arte Monza: il Canaletto

Ben 31 anni per riportare da Chiasso all’Italia il quadro “Canal Grande con veduta”. Opera, attribuita proprio al pittore veneziano. Una tela di 68,5 per 115,5 centimetri. Nel 1986, era stata venduta tramite un accordo tra privati. Nel 2004, era stata oggetto di una appropriazione indebita in un appartamento di Milano. Cinque anni dopo l’opera era stata al centro di un episodio di ricettazione. Da Monza era stata portata illecitamente in Svizzera. I carabinieri di Monza, insieme alla polizia Cantonale del Ticino di Lugano, l’hanno recuperata. Era all’interno del deposito di una ditta di trasporti d’arte che risulta estranea ai fatti.

Arte Monza: la Madonna

I carabinieri hanno recuperato il dipinto ad olio su tela intitolato “Madonna con bambino tra San Bartolomeo e San Martino”. Quadro rubato il 27 settembre 1997 in una chiesa di San Martino Vescovo a Trezzolasco di Sergnano, in provincia di Cremona. A marzo 2016, poi, un cittadino di Roma l’aveva messo in vendita attraverso una casa d’aste della Capitale. Ricavandone 12 mila euro. A ottobre dello stesso anno la tela è stata è restituita alla chiesa di appartenenza.

Arte Monza: il mosaico etrusco

A Monza invece i carabinieri hanno trovato sette frammenti di affreschi etruschi che sembrerebbero appartenere a una tomba tarquiniese . Reperti che risalgono al VI-V secolo avanti Cristo. Tutti e sette i frammenti farebbero parte di una collezione di uno svizzero venduta, da una casa d’aste statunitense, ad un collezionista brianzolo. Era stata la Soprintendenza di Milano poi a valutarli «di eccezionale interesse archeologico». I sette frammenti sarebbero stati recuperati tra il 1960 e il 1980 grazie a uno scavo clandestino.

Marco Pirola

 

 

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