Animali Lissone: regolamento per il benessere

animali lissone

Gli animali a Lissone ora stanno meglio se lo dice il regolamento del Comune

Animali Lissone, benessere per regolamento. Lissone regolamenta la buona salute degli animali e assicura il loro benessere. Deve essere così per forza dal momento che lo dice il Comune. È stato approvato venerdì 29 aprile il “Regolamento per il Benessere Animale”. Insieme all’Amministrazione comunale, associazioni ambientaliste e singoli cittadini hanno partecipato per dare più diritti a tutti gli amici a quattro zampe presenti sul territorio di quella che una volta era la città del mobile.

Animali Lissone: benessere per legge

Sono 64 articoli per rendere migliore la vita degli animali e regolamentare il loro rapporto con i cittadini di Lissone. Il progetto è ambizioso. Tra le tante novità, verrà istituito l’Ufficio Diritti Animali all’interno dell’Unità Ambiente del Comune di Lissone.

Attività e convivenza con gli amici a quattro zampe

Tra le tante norme sancite, è stata rivolta grande attenzione alla tutela dai maltrattamenti. L’articolo 9 del regolamento difende la dignità degli animali e sanziona i proprietari negligenti. Anche i circhi, sotto i riflettori per l’utilizzo improprio che fanno degli animali, sono interessati dall’articolo 20 della norma. Tra le tante attività citate dal Regolamento per il Benessere Animale figurano anche Pet Therapy e scelte alimentari nelle mense delle scuole.

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Cani, cavalli, ma anche piccioni

Responsabilità e obblighi sono stati fissati per i proprietari di cani. Gli articoli 28, 29 e 30 pongono diritti e doveri per quanto riguarda aree verdi, responsabilità dei padroni e raccolta delle deiezioni. Invece, l’articolo 51 pone un limite al consumo della carne di cavallo vietandone la macellazione a quegli esemplari “non destinati prettamente alla produzione alimentare”. Purtroppo, non tutti i cavalli saranno liberi dall’incubo del macello. Anche i piccioni sono stati oggetto del regolamento. Per limitarne la proliferazione, è stato deciso di porre dissuasori “non cruenti” su cornicioni, terrazze e pensiline, luoghi di sosta privilegiati dai volatili cittadini.

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